Adria DTM 2004
Partiamo di prima mattina pronti per il motor week end ed attrezzati per il campeggio pioniere. Pieni di aspettative per lo spettacolo che ci vorremmo godere e per il tempo che fino ad allora non era stato un granchè. Infatti Massi che viene in moto, in autostrada si prende il regolare acquazzone. Usciti dall'autostrada, a sinistra per Rovigo seguendo i cartelli per Adria. Arrivati in paese scatta la solita gag del chiedere informazioni per trovare l'autodromo. Questa volta becchiamo un muto e Fantuz (di animo sadico) stenta a ridergli in faccia mentre questo sfiata.
100m dopo troviamo il cartello che ci porta dritti dritti al parcheggio. E cominciamo bene, il parcheggio è "col tappeto" e il tempo si mette al bello. Ritirati i biglietti vinti a radio nettuno entriamo dalla porta principale, e notiamo subito che tira un'aria diversa da quella che si respira entrando che so, a Misano. Un sacco di crucchi, gente elegante, un parcheggio pieno di Mercedes e altre auto lussuose, stand espositivi delle case automobilistiche che partecipano al week end di gare e addirittura della Lamborghini. Poi box "a vista" delle Porsche da gara e la prima sensazione che viene a galla è che ci sembra di essere ad un bel motorshow, ricco e ruspante fatto apposta per gli spettatori.
Presi dall'onda ci infiliamo nell'enorme capannone a specchio che contiene i box delle squadre della F3 e i camion delle squadre del DTM. Quanto ben di dio. Risucchiati dal vortice del motorsport ci giriamo parco chiuso, box, stand espositivi ecc. ecc. di questo circuito costruito a misura di spettatore, dove tutto o quasi è visibile a tutti. Inizia sotto il sole battente del primo pomeriggio la perlustrazione "a tutta birra" (letteralmente) del circuito per cercare "il posto migliore" e contemporaneamente inizia l'alterazione che ci accompagnerà fino a tarda notte.
Durante queste ore ecco alcuni personaggi classici del mondo delle gare, tipi con copertoni da gara regalati, ragazze pubblicità, austin power con l'amica bionda e l'amica mora, il classico svizzero, e cazzeggiando cazzeggiando, sempre + "pieni" arriviamo al momento di polleggiarci nel tendone alla "oktoberfest" allestito proprio a tale scopo. Tra un Wiuster e due birre viene la sera e il popolo dei box si unisce a noi nel piazzale oktoberfest, sul palco si inizia a suonare, ed esce lo spirito notturno e festaiolo della gente. Tra i protagonisti di aneddoti i "meccanici" dei team la fanno da padrone. Prima con gli spericolati che andavano fino in 4 su 2 ruote col quad poi a fine serata il meccanico biondo/pelato che ha dato il meglio di se stesso davanti al palco danzando alla Carla Fracci con la sua bandierina dell'Audi in compagnia dello "scoordinato" e "cappello" (due locali che come lui erano entusiasti della birra). Poi i tipi breschi che hanno rovesciato la birra sul tavolino e poi l'hanno fatta riscendere nel bicchiere, ed altre scene imperdibili.
Il fatto di dover montare la tenda ci richiama all'ordine e (sinceramente non so a che ora) ci dirigiamo al parcheggio per spostare la macchina di 50m ed andare dentro una rotonda già popolata da una balotta di tedeschi. Ci plaziamo dietro una collinetta e Massi mi lascia il Monster per andare a vedere come i crucchi avevano messo le moto per non far sprofondare il cavalletto nelle terra, Fantuz inizia a preparare la tenda. Da sul Monster dopo qualche minuto sento del vociare e penso che sia Massi e i tedeschi che hanno fatto balotta, poi ne vedo uno che esce (un armadio) e Massi che ci indica. Poi se ne va. Massi mi si avvicina e mi dice che ha rischiato di prenderle da 5/6 di quegli energumeni perchè credevano che li volesse derubare e solo facendogli vedere che c'eravamo anche noi e che ci stavamo accampando la situazione si calma. Bene, risolto il bagolo moto e tenda stappiamo una bottiglia di vino e poi il mitico lungo della buonanotte. Il primo a cedere è Massi che si accomoda su un fianco per terra, Fantuz poco dopo si infila vestito in tenda. Io guardo Massi che si sta provando ad alzare, si mette in piedi fa per fare un passo avanti ma clamorosamente indietreggia di 2/3m, fa qualche acrobazia poi si rischianta per terra tra le mie e sue risate. Faccio la cacca di fianco alla tenda (troppo pionieri) e intanto Fantuz si gode lo spettacolo di Massi che cerca di entrare nella tenda. E anch'io mi infilo in tenda ma con la cassa che ho incastro subito la zip del sacco a pelo e fino alle 4 rimango sopra. Loro russano subito tutti e due ma l'indomani mi diranno che sono rimasti svegli per un po' ma non si ricordano nè i tedeschi che parlavano li fuori, nè i passi nell'erba vicino a noi, nè le sgommate, nè le macchine che passavano veloci sulle rotaie del passaggio a livello... comunque alla mattina ci svegliamo alle 8 (credo) con la gente che già entra, facciamo colazione al bar ed andiamo a prendere posto alla curva che avevamo addocchiato.
Oggi siamo molto più analcolici di ieri e ci vediamo tutte le gare da li, molto bella la gara della formula 3, belle macchine e che vanno molto forte, gare reglolari per BMW ADAC e Porsche cup e mentre arriva un po' di ressa arriva anche l'ora del DTM.
Una considerazione: il DTM (che in Germania fa 80/100 mila spettatori a gara) mantiene una caratteristica tipica del turismo e che la Formula Uno forse a causa dei grandi business ha perso, l'essere alla mano, quasi un po' casalinghi nelle cose, rattoppare le auto con lo scotch americano o girare per giri e giri con un pezzo di macchina a penzoloni è all'ordine del giorno, e gli spettatori godono. Anche tutta l'organizzazione credo che tenga a far entrare il pubblico il + possibile nello show. E' così che prima della gara tutti i piloti percorrono un giro d'onore a bordo di auto cabrio così da farci vedere i nostri eroi. Poi si scaldano i motori e ... via ....
I primi giri sono letteralmente di fuoco e i raccattapezzi hanno tanto lavoro da fare. Irrimediabilmente arrivano i duelli e lo spettacolo è assicurato. Il duello Bernd Schneider vs Heinz Harald Frentzen è stato gustosissimo.
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duello Frentzen Schneider |
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sito ufficiale Adria: http://www.adriaraceway.com