koblenz Coblenza + Nurburgring "Green Hell" nurburgring

 

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27 aprile 2003

 Oggi è il giorno del Nurburgring, lo scopo principale della nostra breve vacanza. Colazione di rito coi coniugi Zeiberberg, sempre cordialissimi, la signora ci racconta anche un po’ di storia di famiglia, lei è nata in Australia da genitori tedeschi  bla bla bla poi è tornata in Germania col sig. Zeiberberg. Ci fanno anche scrivere due righe di saluto sul loro guestbook, che lordiamo con pensierini da bambino di 6 anni e discorsi sulla centrale nucleare, case coi tetti di cioccolata ecc. ecc. Lo scherzo finisce quando ce lo fanno leggere ad alta voce. Dopo colazione prepariamo armi e bagagli, facciamo l’assetto alla focus applicandogli numero di gara, insegne del team e nomi dei piloti (io e il mala). I coniugi Zeiberberg guardano i due bizzarri italiani. Salutiamo i gentili Zeiberberg e tagliando boschi per stradine fatte per "darci del gas" arriviamo al mitico circuito del Nurburgring.

ATTENZIONE, 21 km di brividi, pendenze fino al 27% e con ben 172 curve di ogni raggio, 88 a destra e 84 a sinistra e in pratica un solo rettilineo, imprese e storia dell’automobilismo. Uno di quei circuiti che come Indianapolis, Laguna Seca e Le Mans brillano di luce propria nel firmamento del motorsport. Su questo “antico” circuito si sono svolte battaglie epiche tra eroi che con vetture (che sotto certi aspetti di sicurezza erano ridicole) sfrecciavano tra curve in contopendenza e saliscendi che tolgono il fiato, in mezzo alla verde foresta continentale. Appunto l’inferno verde. Ci sgranchiamo un po’, ci facciamo un giro nel parcheggio a vedere “gli altri concorrenti”, facciamo i biglietti e ci spariamo un giro a testa. Una delle difficoltà della pista è che essendo lunga è difficile da imparare, quindi può sempre diventare imprevedibile. Relativamente larga, sparati nel verde si subiscono violente accelerazioni laterali e “compressioni verso il basso” nei rettilinei che scendono e salgono seguendo la forma della collina e nella famosa curva “Caracciola” a parabolica. Nonostante la nostra modesta velocità è molto emozionante. Anche la focus ci ha goduto. Naturalmente quasi chiunque altro ci svernicia. Compiamo i giri in circa 14 minuti. Mi ero ripromesso di stare sotto i 15.

Prenotando è possibile anche fare un giro del circuito con pilota a bordo di una BMW M5 … sfortunatamente era già tutto prenotato.
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giro giro giro giro giro giro
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Usciti dall’inferno visitiamo il museo del circuito. All’esterno una lapide ricorda il tedesco Rudolf Caracciola e fa sfoggia una delle cinque statue in bronzo di Fangio con Mercedes sparse per il mondo (altre due sono a Monza e Monaco), decine di vetture che vanno dalle prime bare a sigaro alle più moderne Formula 1 o DTM, decine di moto di ogni epoca, e poi trofei e altre varie amenità. Giro di rigore nel negozio del circuito e ci rimettiamo in viaggio verso la prima tappa del nostro ritorno. Allontanandoci costeggiamo il circuito e ci infiliamo in autobahn. All’altezza di Hokenheim ci blocchiamo a causa degli spettatori del DTM che dal parcheggio del circuito uscivano direttamente in autostrada … poi il solito tedesco che si ribalta in autostrada e nei pressi di Baden Baden usciamo per raggiungere … il ridente l’Hotel Sonnenbring … (un po’ fuori mano) in un gran bel posto, è un hotel per non fumatori che offriva “Physical and spiritual relaxation”. Arrivati veniamo accolti da vari personaggi che sono oltre che estremamente gentili hanno un’aria “strana” un po’ come il posto. Io e il mala ci guardiamo di nuovo in faccia. Poi pochi indizi ci svelano l’arcano, bibbia, volantini religiosi vari e il fatto che la TV avesse un canale solo e trasmetteva la vita di Cristo in tedesco non ci lasciano dubbi sul fatto che siamo in un “covo” di super religiosi. Per non saper né leggere ne scrivere ci sentiamo in colpa per qualcosa che abbiamo sicuramente fatto e andiamo a chiedere come cambiare canale. La risposta è: viene trasmesso solo questo film ma è addirittura possibile vedere il film in italiano … ah però, che bazza! Tra la doccia e uno spuntino ci spariamo di nuovo la vita di Cristo, impariamo qualcosa di nuovo e ci addormentiamo abbastanza cotti.

28 aprile 2003

 Il giorno dopo, dopo un’abbondante e ricca colazione torniamo verso casa sui nostri passi.

In A1 nei pressi di Reggio Emilia ci fermiamo a vedere il monumento alla Ferrari in un’area di sosta per chiudere in bellezza.
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Postcard from Koblenz

 

l i n k

MARIQUITA VIAGGI Nurburgring
Comune di Coblenza Hockenheim
Comune di Sinzig Le Mans
Autostrade tedesche Laguna Seca
Haus am Zeiberberg Indianapolis
Nurburg  

TURBOLAND www.pidocchio.net *

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