koblenz Coblenza + Nurburgring "Green Hell" nurburgring

mala + focus + ama
Mala Focus Ama

Periodo: 25 aprile 2003 - 28 aprile 2003

Itinerario: Bologna - - Lugano - Basilea - -  Coblenza - Nurburgring - - Basilea - Lugano - - Bologna  

Chilometri percorsi: 2400 Nafta: 3 pieni Pedaggi Italia: 13.5€ x 2 Pedaggi Svizzera: 30€

 

01Eurocannonball.JPG autobahn cannonball 02willkommeninKoblenz.jpg wilkommen in Koblenz

25 aprile 2003

Focus in configurazione "tutto il possibile per un lungo viaggio in due". Partiamo di buona mattina da Bologna con meta finale Sinzig, poco lontano da Coblenza, dove alloggeremo. La strada è quella Lugano, Basilea, Karlsruhe e su su fin quasi a Colonia (Koln) costeggiando il circuito di Hokenheim.

A pomeriggio inoltrato arriviamo a Coblenza (Koblenz) e ci mettiamo a cercare Sinzig. Costeggiamo il Reno popolato e navigato da “belle” chiatte sulle quali verrebbe voglia di metter su casa e affianchiamo anche la centrale nucleare di Mülheim-Kärlich. Prosegui prosegui arriviamo a Sinzig ma complice la stufisia e il nostro, ma soprattutto il loro inglese, non riusciamo a trovare “dove dobbiamo andare per dove dobbiamo andare”. Ci appiccichiamo come adesivi a due POLIZEI impegnati in un piccolo incidente e attacchiamo bottone. Questi dopo averci squadrato ci scortano fin quasi a destinazione. Grazie 1000! La simpatica "Haus am Zeiberberg" alla quale siamo diretti è l'estremo avamposto dello sparuto paesino (Sinzig) prima della foresta continentale tedesca. Il primo impatto alla vista della casa fu di simpatia (tutto li intorno è in stile Germania) ma il secondo un po’ più brusco. Appena scesi il cagnetto di casa ci viene incontro abbaiando e ringhiando poi ci accoglie il sig. Zeiberberg ...

Il sig. Zeiberberg ci intimorisce e io e il mala ci guardiamo in faccia per incoraggiamento. La camera è molto confortevole, il posto tranquillissimo e gradevole. Le ampie finestre della camera ci regalano una bella vista delle verdi colline di fronte. I sig, Zeiberberg ci danno chiavi di casa e carta bianca, domattina alle 8.30 ci bussano alla porta per la colazione, alzarsi e marciare! Ci facciamo un giretto nel paese per curiosità e per ambientarci. Finalmente siamo arrivati, un po’ di relax dopo il viaggio. Le case più antiche del centro del paese sono ancora costruite nel metodo tradizionale con travi esterne in legno e muratura chiara, e sono molto pittoresche. Per le strade ricorre numerose volte la citazione a Barbarossa, abbiamo fatto 1000 ipotesi, non abbiamo nessuna certezza. Qualche altro palazzo/fontana/parco/negozio cattura la nostra curiosità poi salutiamo la compagnia e "rincasiamo".

03KoblenzNuclearPowerPlant04a.jpg Mülheim-Kärlich power plant 04POLIZEIescort.JPG Polizei escort
06Focusamzeibeberg.jpg sukhof@Zeiberberg 07Gustodicasazeimberberg.jpg
08zeibergberg.JPG tHe ZeiberbErg 05Hausamzeiberberg.jpg Haus am Zeiberberg
09facciatachiesolone.jpg Herz-Jesu-Kirche 10chiesonenascostofondamentale02.jpg Liebfrauen Kirche
11Grolldellabanca.jpg Groll A 12Grolldellabanca.jpg Groll B
           

26 aprile 2003

 La mattina dopo ci aspetta la colazione di casa Zeiberberg. La solare signora ci riceve e ci porta la generosa colazione continentale, facciamo incetta di uova/burro/marmellata/succhi di frutta/caffè lungo/affettati/formaggi e via, si parte per il centro di Coblenza. Il nome Coblenza deriva dall'antico nome romano di Confluentia ovvero confluenza tra il fiume Mosella e Reno. Nel punto di confluenza dei due fiumi (Deutsche Eck) ai tempi dell'impero romano nacque per ovvi motivi commerciali un centro abitato che grazie alla sua posizione era strategico. Parcheggiamo nel parcheggio multipiano (a pagamento) attiguo ad un centro commerciale e ci intrufoliamo nel centro. Fortunatamente cessa la pioggia.

Il centro appare piuttosto sguarnito di gente, molto pulito e ordinato, comunque non noioso infatti di tanto in tanto alcuni personaggi pietrosi fanno la loro comparsa, incontriamo Groll, statuetta della Gattara, del Tabaccaro, le statue dei mercanti in piazza del mercato. Passeggiando senza meta scopriamo una piazzetta contornata di antichi edifici particolarissimi, è uno scorcio imperdibile.

La nostra attenzione viene richiamata da un motivetto (l'eurovisione? l'inno alla gioia?) suonato da numerose campanelle. Lo seguiamo e ci troviamo in una piazzetta (Jesuitenplatz) nei pressi di un'altra chiesa (Jesuitenkirche St. Johannes der Täufer) con rosone e con statua (Josef Görres). A qualche passo c’è un’altra simpatica curiosità, una fontana con a centro vasca un ragazzino in posizione nell’intento di fare qualcosa. Cosa fa? Mi avvicino a vedere e dalla bocca parte un getto d’acqua che mi prende in pieno. Dietro di me un signore che sembra Kohl se la ride. Un attimo dopo tutti i turisti li intorno sono addosso alla fontanella e i bambini ci vanno sotto con l’ombrello. Ma ero arrivato prima io!!! Camminando noto che sui tombini dell’acquedotto che sono in strada è riprodotta l’immagine del ragazzino che spruzza (Der Schängel Brunnen). In qualche modo arriviamo in un’altra piazza (Görresplatz) con un altra fontana con a centro vasca una colonna (Historiensäule). Anche questa è molto bella, raffigura in colonna alcuni secoli di storia della città. Vi si possono riconoscere fondazione della città, incendi e disgrazie varie e ricostruzioni conseguenti.

Di li a poco passeggiamo sul lungofiume della Mosella. Sul lungofiume c’è una bella passeggiata addobbata con qualche stranezza tipo poltrone in marmo e altre opere moderne. Seguendo il corso dell’acqua si arriva al Deutsche Eck, la confluenza appunto di Reno e Mosella. In questo punto è sorto un monumentale piedistallo con sopra un’altrettanto monumentale statua del Kaiser Guglielmo I. Davvero imponente ed impressionante. E’ possibile entrare all’interno del piedistallo e ammirare da una posizione un po’ elevata questo angolo di città così particolare. Dall’altra parte del Reno in cima alla collina a strapiombo sul fiume scorgiamo una fortificazione (Festung Ehrenbreitstein), ed è lì che dobbiamo andare assolutamente. Ma non sarà così facile. Una breve pausa nel parchetto attiguo (mi sembra di esserci già stato …) e torniamo alla focus. Cartine alla mano cerchiamo la strada che ci porti su. Dopo diverse inversioni infiliamo in contromano uno stradino riservato ai residenti seguendo una Trabant che ci porta fin su al parcheggio. La fortezza in cima alla collina, complice anche il cielo grigio mostra tutta la sua serietà. Camminare in quegli spazi tra muri e passaggi alla Quake evoca sensazioni particolari. All’intero di alcune stanze accessibili c’è un interessante museo di militaria tedesco, ma il pezzo forte è assolutamente il piazzale a strapiombo sul Reno dal quale si domina tutta la città. Foto a go go.

Poi torniamo. In serata cerchiamo di raggiungere un ristorante consigliatoci ma ci perdiamo in continuazione e arriviamo a cucina chiusa. Beviamo però ottima birra prodotta localmente. 

13Commercianti01.JPG mercanti 14venditorediaccendini.jpg Tabaccaro
15lagattara.jpg gattara 20fioroneconlecampanesuonanti.jpg chiesa campanaria
16casanellapiazzadellecasematte.jpg 17casanellapiazzadellecasematte.jpg
18casanellapiazzadellecasematte.jpg 19hostaria.jpg
30fontanadelbambinodell'acquedotto.jpg cinno che spruzza 31storicafontanadellastoria.jpg Historiensäule
32poltronelungofiume.jpg 33statuone.jpg Kaiser Wilhelm I
34Deutscheeck.jpg Deutsche eck 35Trabant.JPG Trabant
36DeutscheEck.jpg Deutsche eck 3701.jpg
  38.jpg

 

Green Hell

 

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