
Uno dei nostri viaggi più belli inizia in maniera abbastanza rocambolesca, nei primi 5 giorni ce ne succedono o ne combiniamo un po' di tutti i colori.
4/8/2002 - nel pomeriggio andiamo a prendere il camper da Ventrucci a Cesena. Fin qui tutto bene. Il piano strategico prevede che a casa, per la notte, il camper vada nel cortile di Batto. Dopo essere impazzito ad entrare dal cancello e mentre gli si dava aria dai finestrini aperti, sfortuna vuole che il padre di Batto batte la testa, e un vetro si scheggia. Giro di telefonate.5/8/2002 - mattina prestissimo, Batto fa il giro a raccogliere il Team con armi e bagagli. Sfortuna vuole che Batto stava in un viuzzo stretto e in una curva una casa urta lo specchio retrovisore destro che accusa il colpo che batte sullo sportello curvandolo. Al check point rapido consulto sull'accaduto.
5.30AM varchiamo il casello dell'autostrada.
6.40AM premessa: sfortuna vuole che nel pomeriggio del giorno prima ebbimo/avessimo l'idea illuminante di legare le comode sedie di plastica di Fantuz sul tetto del camper, belle avvolte con un nylon. Con qualcosa di simile allo spago.
6.40AM Mentre guido, dallo specchio retrovisore vedo un alone bianco che si spalma prima sull'asfalto dietro di noi poi in pezzi finisce in un campo a lato. Le sedie... . Il camper si ferma in corsia d'emergenza come un F14 su una portaerei. Fortuna vuole che l'autostrada fosse semideserta e le sedie giacevano non intere oltre il guard rail.
6.41AM All'unisono ci si rende conto che qualcosa ci perseguita.
9.30AM Dogana, zoll, douane. Siamo quasi arrivati, ci sentiamo sempre più in ferie, sbrighiamo delle compere a Lugano, facciamo un po' di manovre in centro, poi in strada per Bellinzona (la nostra prima meta) ci fermiamo in una piazzola di sosta per la bellezza di 4 ore a riprenderci dall'effetto Svizzera. A pomeriggio inoltrato approcciamo al camping di Bellinzona. Compiamo lo la prima tappa Bologna/Bellinzona alla supersonica velocita media di 23km/h.
Campingplatz Bellinzona
Entra nel vivo la vacanza, lo spasso, le visite a questo e a quello, la piazza, il castello, prevalentemente allo sbaraglio, con poche nozioni di fondo, in giro finche i piedi non piangono. Parola d'ordine rilassarsi, e noi lo facciamo con grande frequenza.
6/8/2002 - Un giorno completo poi ci permette comunque di liquidare la ipertranquilla Bellinzona e partire un giorno (7/8/2002) a giornata inoltrata.
| Castelli di Bellinzona | ||||
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Il trasferimento Bellinzona/Utrecht (la nostra prima meta olandese) lo effettuiamo più o meno alla stessa media oraria, ma devo dire che con tutto quello che ci è successo fino ad ora (tra le altre in campeggio a Bellinzona abbiamo un'avventura gentilmente offerta dalla bombola del gas del fornelletto) quindi trattiamo il camper come se fosse una reliquia in attesa di tempi migliori. Dopo una notte passata in autostrada (perchè un camionista ci confessa "occhio che l'olanda è piena di froci") 8/8/2002 arriviamo ad Utrecht nel pomeriggio, troviamo il campeggio, sbrighiamo le pratiche e ci fiondiamo entusiasti in città.
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NL |
team |
i regaz del fatto del
portafogli |
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il
Corfu |
il
vespasiano |
gli
scuri |
le
uova fritte |
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canale |
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Ma ... dove siamo finiti? Gente che ci vuole investire in bicicletta, non si capiscono le scritte, negozi di sigarette di droga, sembra un altro pianeta, il paese dei balocchi. Fatto sta che il tempo diventa relativo, ci si perde per ogni scemenza, io perdo anche il portafogli. E questo è l'episodio della svolta, persi nelle nebbie e nel ronzare del turismo perdo quasi volontariamente il portafogli che ci riconsegneranno circa un'ora dopo una coppia di ragazzi forse di Brescia (di cui perdiamo celermente indirizzi e-mail ecc) che riconoscono me e Callo perchè innaturalmente biondi. Questo episodio scaccia tutti i gatti neri che ci portavamo dietro, basta sfighe! E la giornata prosegue bizzarra, senza storia, lasciamo stare, chi se la ricorda |
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| Domtoren |
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cattedrale |
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