
4-9-2007
7.30, anche stamattina ci si sveglia a quest'ora, ma oggi è particolare, ci sentiamo ormai arrivati, il grosso è fatto, ci aspetta ancora un bel percorso, fatica certa, e poi la soddisfazione di arrivare a Fiesole e riportare la carcassa a casa, IN TRENO. 7.50 circa ci aggiriamo nei pressi del bar del campeggio, il cielo è scuro, cade una gocciolina, un tuono rimbomba in lontananza ed inizia il diluvio. Ci colazioniamo, ci prepariamo per la pioggia quando il temporale estivo finirà, ma non finisce. Facciamo almeno le 10.00 giocando a dernier, poi convinti dell'impraticabilità del campo e di essere ormai lunghi coi tempi decidiamo di comune accordo di abbandonare. Ci piange il cuore ma era l'unica cosa sensata da fare.
Scrocchiamo un passaggio a ragazzi dell'Università di Bonn fino alla stazione per il bus che ci porti a Firenze. Saliti sul bus in un paio d'ore siamo in stazione a Bologna (prendiamo il treno a Firenze al volo) e così si conclude la nostra avventura. Rimane il ricordo di una bella esperienza, l'occasione di vivere un pezzo di mondo che di solito trascuriamo, qualche vescica, l'occasione per riconoscere un po' se stessi e per mettersi un po' alla prova senza affrontare imprese estreme al limite della sopravvivenza. Lo sgarbo che ci ha fatto la pioggia sembra giustificare una ripetizione del percorso per portarlo fino alla fine, magari l'anno prossimo, chissà.