Team: da sx  Ama, Batto, Faster, Mala

team

Ford Transit

Giorgione: Ford Transit 9 posti, 2000 TurboDiesel

a noleggio

Periodo: 7 agosto - 20 agosto 2004

Itinerario: Bologna - A22 Brennero - Innsbruck - Monaco di Baviera - Praga

Chilometri percorsi: 1000 Nafta: 1 pieno + 50€ Pedaggi Italia: 19€ Pedaggi Austria: 15.60€ Pedaggi Rep. Ceca: 5€

 

SABATO 7 AGOSTO

Dalle 21 alle 22 ci raccogliamo lungo la strada, carichiamo giorgione da esperti logisti e prima che al brennero puntiamo al primo autogrill per il caffè di rito. via A22 arriviamo nelle vicinanze del confine che attraversiamo remando nel classico temporalone di frontiera.

Fine Italia, casello 19 euri da Bologna

In Austria ci tocca la vignette. Al noto autogrill fantasma ne prendiamo 2 (di vignette), anche per il ritorno. Fa un freddo cane. Generoso rabbocco di nafta (giorgione beone!). Il volante dal mala passa a faster, un'altro casello ed eccoci in Germania in direzione Monaco. 

DOMENICA 8 AGOSTO

Come ormai è tradizione consolidata, a Monaco sbagliamo strada uscendo dall’autostrada e facendo la solita inversione in periferia per rientrarvi (dobbiamo tenere la strada per l'aeroporto!!!!!!)

All'alba siamo in piena ex Germania Est. Tabella di marcia perfettamente rispettata, viaggio fino ad ora come previsto e tranquillo, sentiamo nella giornata che sta sorgendo anche l'inizio  della nostra avventura.

Dopo 7/8 ore dalla partenza arriviamo alla frontiera con la Repubblica Ceca dove è d'obbligo (ancora per poco speriamo) cambiare gli euri in corone ceche in quanto i cambi in città sono spesso molto svantaggiosi. Appiccichiamo la vignette ceca (5€) a giorgione e con batto al timone prendiamo l’autostrada per Praga, o almeno crediamo (speriamo), dal momento che troviamo le segnalazioni per tutte le principali città della Repubblica Ceca meno che per Praga!

Incredibilmente e per non si sa bene quale miracolo della natura riusciamo ad arrivare a Praga senza mai sbagliare, e qui grazie ad ama (che ci era già stato) imbocchiamo a colpo sicuro la strada in salita che porta all’ostello Strahov. 9.00 - 10.00 AM circa.

Lo Strahov è sostanzialmente uno studentato universitario enorme costituito da una decina abbondante di grossi edifici (BLOCK#) costruito sulla collina a ridosso dell’ex-stadio monumentale di Praga (Strahov appunto) attuale sede dello Sparta Praga. Gli edifici che costituiscono lo studentato  possono addirittura intimorire ad un primo sguardo, comunque il city camp a Copenaghen insegna …, gli edifici sono in pieno comunism style ma estremamente comodi e serviti. Situato al bordo del parco Petrin in 10 minuti si raggiunge il centro città grazie alla funicolare che scende la collina. Nel parcheggione centrale a pagamento sosta anche qualche furgo di pankabbestia, italiani compresi, che, diciamo, fanno la loro parte. In alcuni Block ci sono piccoli alimentari, mentre in altri ci sono piccoli bar. Noi alloggeremo al Block 8, uno di quelli completamente ristrutturati, in un appartamentino composto da due camere, due bagni e una cucina.

Dopo uno spuntino in balia tra il sonno e la voglia di esplorare almeno il circondario ed una buona dose di caffè decidiamo di andare subito a vederci lo stadio antistante. Questo era davvero un bell’impianto e sicuramente sovradimensionato per il calcio ceco. Resta il fatto, che pur essendo stato riconvertito in sede del club dello Sparta Praga e nonostante sia stato suddiviso in campi di allenamento, ciò che resta dello stadio originale desta un certo rispetto ed un certo senso di imponenza. 

Scendiamo coppie verso al città. Il Mala e Faster scendono seguendo le mura del parco Petrin, Ama e Batto muniti di “Graziella” lo attraversano scendendo per le stradine (successivamente scopriremo essere vietatissimo) consumando quel poco di freni a disposizione e le suole delle scarpe.

Nella zona di Hradcanske Namesti (Malastrana) ci ritroviamo e passeggiando nella zona ammiriamo il palazzo reale (Prazsky Hrad), gli altri edifici della piazza e lo splendido panorama che la terrazza offre della città. Poi scendiamo verso Nerudova Letenska dove finalmente ci prendiamo qualche birra e ci rifocilliamo con cucina locale. Durante il pasto ammiriamo l’operato di un vigile che, inflessibile appioppa multe a più non posso a chiunque si avventuri su quel tratto di strada che la domenica è interdetto alla circolazione. Involontario attore di un grande show.

Ci facciamo un giro per Malastrana notando passaggi pedonali davvero arditi: c’è addirittura una scalinata che collega due vie e sta tra due case talmente vicine che la scala può essere percorsa in un solo verso alla volta, in pratica occorre aspettare che il semaforo sia verde!. Facciamo anche un primo tour del ponte Carlo (Karluv Most) e poi risaliamo verso lo Strahov con relativo giro di perlustrazione del parco Petrin.

Si fa sera e neanche a dirlo siamo degli stracci. Facciamo venire una cert’ora ascoltando rock per radio (Radio Beat), sorseggiando Absynth Hills e buonanotte

brennero Brennero

Strahov Strahov

stadio Srahov stadio Strahov

gag del militare immobile mano armata

re delle multe lo sbirro

 LUNEDI’ 9 AGOSTO

Cow Parade cow parade

Dopo colazione ci lanciamo subito alla conquista di Praga, stavolta utilizzando la comoda funicolare che attraversa il parco Petrin. Attraversiamo il Most Legii facendoci un giro sull’isoletta Strelecky Ostrov dove oltre ad un ostello scopriamo un’area dedicata ad happening estivo serale e una piccola spiaggetta di sabbia. Risaliamo sulla strada e ci vediamo la zona dei teatri: l’imponente Narodni Divadlo (il vecchio teatro di Praga) e il cubicheggiante Nova Scena (il teatro più moderno della città).

Le vie e le piazze di Praga che visitiamo sono cosparse di opere di arte moderna in genere e dai temi più disparati; Praga è in pratica stata trasformata in un enorme museo all’aperto. Tra tutte le sculture disseminate per Praga, quelle più presenti e sicuramente anche le più simpatiche sono quelle legate al concorso della “Cow Parade”! Queste mucche si differenziano l’una dall’altra solo per la colorazione e gli eventuali addobbi. Addirittura c’è un negozio che vende il modello grezzo da colorare. Comunque resta il fatto che in questi giorni di permanenza a Praga, di queste meravigliose opere ne vedremo davvero delle belle! 

Proseguiamo il giro attraversando la zona antica della città che porta al Ponte Carlo (Karluv Most). Dai negozietti che vendono gadget si affacciano un sacco di commercianti che capiscono subito che sei italiano e ti sparano a raffica una sfilza ininterrotta di nomi di cantanti italiani (tra cui Al Bano e Romina, i Ricchi e Poveri e l’immancabile Gigi D’Alessio), oppure di città o di squadre di calcio italiane! Arrivati sul Ponte Carlo ci fermiamo ad ammirare oltre alla maestosa bellezza di questo ponte anche il campionario di culture e personaggi vari che lo affollano: dai venditori di amenicoli, souvenir e cartoncini pitturati alle orchestrine in stile mitteleuropeo che si esibiscono in passaggi musicali sfrenati e arditi, ma soprattutto a lui, il vero fulcro degli ambulanti del Ponte Carlo, Antonin Votava, un tipo cioccato che esegue autoritratti con tecniche varie e soprattutto con sfondi e pose deliranti! Punto di forza dei suoi  disegni: cornini rossi, lingua fuori, visiera con nome di città. Un monumento vivente. Tornando verso l’ostello visitiamo i bellissimi giardini di Palazzo Waldstein o Wallenstein.

Ceniamo in città a base di zuppe e piatti locali nella zona di Stare Mesto. Torniamo in taxi con un pilota mezzo rallysta e mezzo scemo. Il taxi lo prendiamo lungo una strada del centro, ci accordiamo sul prezzo della corsa e saliamo. Il taxi per muoversi di notte è generalmente sicuro ed economico.

Antonin Votava Antonin Votava

MARTEDI’ 10 AGOSTO

Il terzo giorno apriamo le danze con la visita di Stare Mesto: visitiamo la piazza Venceslao (Vaclavske Namesti) (che è una doppia via con aiuole in mezzo) dove si trova il monumento a Jan Palach, lo studente ceco che, nel 1969 si diede fuoco per protesta contro l’occupazione sovietica. Da qui, dopo aver visitato il mercato cittadino all’aperto, pieno di bancarelle che vendono i più classici souvenir, raggiungiamo poi Staromestske Namesti che ci mostra tutto il suo splendore con la chiesa di Maria Pred Tynem e il palazzo del Municipio (Staromestska Radnice) col suo famoso orologio astronomico, il monumento al famoso eretico boemo Jan Hus e ai martiri hussiti arsi vivi nel 1415 dalla Santa Inquisizione.

La piazza è molto bella e ci si ferma molto volentieri qualche tempo. È circondata anche da altri palazzi color pastello ed il tutto è molto gradevole. Una striscia di metallo attraversa la piazza ad indicare l’attraversamento del cinquantesimo parallelo.

Visitiamo poi la zona ebraica dove, come tradizione vuole, ogni visita (musei, sinagoghe, cimiteri, edifici) costa inspiegabilmente il triplo rispetto ad ogni altro punto turistico della città, oppure occorre fare una tessera speciale. Ci allontaniamo abbastanza seccati da tale avarizia e dopo una birra ci facciamo un rilassantissimo giro in battello sulla Moldava. E prendiamo un po' di sole.

Il lungofiume regala la vista di parecchi bei palazzi, sfilze di palazzi color pastello bordati o ricamati di bianco, il palazzo di Ginger e Fred, il teatro, ma soprattutto il ponti, tra i principali punti di riferimento per spostarsi in una città fluviale. Da nord a sud incontriamo:

Stefanikuv most: ponte in cemento, si collega col Letensky Tunnel.

Cechuv most - basi in cemento ed arcate in metallo verde, molto bello anche da sotto, di fronte al metronomo.

Manesuv most - in cemento grigio e rosa.

Karluv most  - uno dei principali monumenti della città, ornato con numerose statue e densamente popolato di turisti e artisti. Parte di esso poggia sull'isola di Kampa.

Most Legii - i pietra, molto bello, attraversa l'isola slovansky ostrov fittamente alberata e arriva al teatro nazionale.

Jiraskuv mostj - largo ponte in cemento, si congiunge a via resslova sulla quale si affaccia il palazzo di "Ginger e Fred" e tanti altri.

Palackeho most - ponte in pietra, sbocca in palackeho namesti.

Zeleznicni most - ponte ferroviario in metallo rossastro.

La serata la passiamo sempre a Stare Mesto dove dopo una ricerca affannosa riusciamo a trovare un locale in cui cenare a base delle solite delizie locali ad orario da italiani in ferie. 

Maria Pred Tynem Maria Pred Tynem

Maria Pred Tynem

CZ flag

Petrin tower Petrin Tower

MERCOLEDI’ 11 AGOSTO

La giornata successiva si apre con la visita all’isola di Kampa che si caratterizza per i graziosi edifici bassi. Girando l’isola troviamo un vero pascolo di mucche della “Cow Parade”. Ci spostiamo poi verso Vysehrad, antica sede del regno di Boemia (attorno al 1100) dove oltre alle rovine del palazzo reale (e quando dico rovine intendo pochi pezzi di muro mezzi sotterrati), si trovano il cimitero monumentale nazionale, la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la cappella romanica chiamata Rotonda di San Martino ed un enorme giardino che corre lungo le rovine della linea fortificata da cui si possono ammirare ampi scorci panoramici di Praga e dei suoi tetti. In questi spazi troviamo anche un punto di ristoro davvero carino ed economico (0,5 litri a 20 KC ovvero poco più di 2 €!) e Absynth Hills, frequentato da turisti, punkabbestia e umanità varia in cui trascorriamo allegramente qualche ora.

Torniamo in bus verso Nove Mesto dove ceniamo in un ristorantino che Ama conosceva dalla sua precedente vacanza praghese. Questo locale “U Breisku” (o qualcosa di simile) si trova in un sotterraneo ed è quindi, data la stagione, piuttosto caldo, però molto accogliente e confortevole, e soprattutto frequentato non tanto da turisti quanto da praghesi. Il menù è pieno di prelibatezze tra cui spiccano la “baionetta” (una specie di spiedino di ferro pieno di pezzi di carne di diversa origine animale) e la bistecca (un altro passo rispetto a certe ciabatte acquose italiane… nemmeno le lusinghe gli rendono giustizia). Al momento del conto abbiamo sempre il solito problema a capire tutte le voci che compongono la cifra finale, comunque paghiamo (e torneremo anche nei prossimi giorni) e dopo un giretto notturno per le vie del centro torniamo verso lo Strahov head quartier.

GIOVEDI’ 12 AGOSTO

Oggi ci separiamo, ognuno è libero di togliersi il proprio pallino.

Il Mala visita Hradcany, il castello di Praga. Durante la discesa dal parco Petrin a Hradcany mi faccio un giro fuori dal Monastero di Strahov (Strahovsky Klaster) e raggiungo la Loretanske Namesti su cui si affacciano il Palazzo Cernin, un imponente edificio sede del Ministero degli Esteri, e lo stupendo Santuario di Loreto. Superata questa zona arrivo al Castello Reale (Prazsky Hrad): un complesso fortificato che comprende, oltre al Castello, la Cattedrale di San Vito, la Cappella di San Venceslao, la Basilica di San Giorgio, la Torre delle Polveri e la corte che ospita la Fontana barocca di Kohl e quella esterna dove si svolge il cambio della Guardia cui peraltro assisto. Dal momento che l’accesso alle chiese e agli edifici del Palazzo Reale è a pagamento e che la fila alla cassa è chilometrica, decido di farmi un giro nel meraviglioso giardino del Palazzo. Concluso il giro del complesso scendo verso Malastrana dove passo per la Chiesa di San Nicola. Un giro che qui sintetizzo in poche righe ma che implica diverse ore di "gran turismo”

Ama e Campa si recano al museo dell’aviazione Letecke nei pressi dell’aeroporto alla periferia di Praga e, tornando, alla torre della TV. Con metropolitana e bus raggiungiamo comodamente e abbastanza velocemente il museo. L’ingresso è gratis, e i pezzi esposti non hanno prezzo. Se dopo l’entrata sulla destra sono esposti alcuni pezzi d’artiglieria contraerea, a sinistra in un piazzale fanno bella mostra aviogetti storici come MiG15, MiG17, MiG19, MiG21, MiG23, Sukhoi 7, due bellissimi Sukhoi 17 e Sukhoi 25, F4 Phantom, F86 Sabre, Mi2, Mi8 e altri ancora. Un signore visto il mio spudorato interesse ci accompagna nella visita raccontandoci qualcosa in ceco su ogni apparecchio. Ci permette addirittura di entrare nel recinto del mastino Su17 per fare qualche foto speciale. Peccato che ho trascurato un po’ il Su25 (gran bell’aereo) e veramente emozionanti i MiG23. L’uomo che parla ci accompagna anche all’interno di un hangar/museo che contiene pezzi storici dell’aviazione ceca. Tornando in città ci rechiamo poi a visitare la torre della TV, un po' decentrata rispetto al centro vero e proprio, è sicuramente da vedere, oltre che per la bizzarra architettura, ache per il panorama d’insieme che è disponibile dalle diverse sale ai diversi livelli. Affisse ai muri ci sono foto ed info di altre torri analoghe sparse per il mondo. Dimenticavo, si sale in ascensore.

Batto si fa dell'internet cafè.

parco Petrin chiesa al parco Petrin

Mil Mi8 Mi 8

Vyserad Vyserad chiesa

VENERDI’ 13 AGOSTO

L’ultimo giorno pieno a Praga lo iniziamo con la visita alla Torre Petrin posta all’interno dell’omonimo parco. Costruita in stile torre Eiffel, ma decisamente più bassa, dall’alto di essa, dopo aver salito una scala a chiocciola di 300 gradini, si può godere il meraviglioso panorama di Praga dall’alto ammirando lo spettacolo offerto dai suoi tetti rossi dal castello e dal corso della Moldova.

Un ultimo passaggio al KFC della via Nerudova è l’occasione per visitare, al piano superiore della galleria, un negozietto di dischi (vinili!!!) (in un altro negozietto in piazza Venceslao trovo un CD dei Visaci Zamek che contiene Mongoloid!!!!!) davvero ben fornito e stipato di cose meravigliose (vinili autografati, dischi e cd rari, biglietti e pass dei concerti tenutisi in tutto l’Est Europeo dei più grandi gruppi e rockstar del Rock, gadget vari delle maggiori rock band, tra i quali degli adorabili KISS in miniatura e tanto altro ancora).

Visitiamo poi la torre di Prasna Brana e concludiamo la giornata al ristorante.

Birre: staropramen, gambrinus, budejovicky budvar, urquell.

giardino Wallenstein Giardino Wallenstein

SABATO 14 AGOSTO

La mattina del 14 agosto, il giorno della partenza, Praga ci si presenta sotto una fitta pioggia, quasi a volerci renderci ancora più triste il distacco dalla città di cui ci siamo già innamorati. Ma purtroppo non abbiamo tempo di esitare: Budapest ci aspetta e arrivarci non sarà agevolissimo …

 Moldava Moldava

Link utili

http://www.myczechrepublic.com ufficio turistico ceco
http://www.pis.cz servizio informazioni Praga
http://www.muzeumkomunismu.cz museo del comunismo
http://www.tower.cz torre della televisione
http://www.hradkarlstejn.cz castello Karlstejn
http://123-prague-hotels.com hotel
http://www.militarymuseum.cz museo militare
http://www.praga.net sito su Praga
http://www.czechembassy.org Ambasciata ceca
   

In sintesi alcuni buoni motivi per visitare Praga: non basterebbero tremila parole per descrivere questa città che se ne sta li incastonata al centro dell'Europa come una pietra preziosa. Oltre agli innumerevoli punti di interesse turistico e storico, Praga è giovane e viva, esce da un passato che non ha spezzato la sua loquacità e il suo fascino. Dopo alcuni giorni ci si sente quasi a casa, ormai vittime dell'incantesimo della città. Materialmente parlando, cucina e birra sono altri due punti di forza, per non parlare dei prezzi, che rispetto a casa nostra sono più realistici. I mezzi di trasporto sono vari e ben organizzati. Anche dopo anni ci si ritrova come se non la si avesse mai lasciata.

Alcune pecche: non molte a dire il vero, le solite precauzioni contro piccoli furti in strada o sui mezzi di trasporto sono sufficienti a stare ragionevolmente al riparo da disavventure comuni in ogni capitale del mondo.

 

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Muro.jpg GiardinoWallenstein.jpg JanHus.JPG mir1.jpg mir2.jpg 3Torrestrahovpiscina.jpg
3Pontecarlonotte.jpg 3Portabici.jpg 3Staremest.jpg 3Teatronuovo.jpg 3Vyserad.jpg 3Vyserad2.JPG
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Budapest 2004

 

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