Gli Etruschi di Misa

A Marzabotto direttamente sulla porrettana c'è l'accesso al parco archeologico di Misa.  Questa cittadina etrusca nacque nel 5 sec. a.C. seguendo rigidi schemi urbanistici, strade principali di egual misura e di chiaro orientamento nord sud ed est ovest con numerose altre strade secondarie. Sono ancora ben visibili oggi le fondamenta in ciottolo di fiume, di abitazioni, fornaci e laboratori. Fu in questa zona che si fecero e fanno i ritrovamenti maggiori, statue in bronzo, ceramiche e oggetti di metallo ancor visibili nell'adiacente museo più volte ripulito da governati e guerra. La statua più bella ne è diventato simbolo, una donna e un soldato ritrovati a testa in giù nelle prime ricerche del 1800 ad opera delle famiglia Aria che si impegna da secoli nello studio di questa straordinaria città. Una zona bassa verso il fiume veniva livellata e ospitava la necropoli dove curiosi cassoni di pietra con in cima una pietra ovale facevano il loro onesto mestiere di tomba. Nonostante il prezzo chiesto dai secoli sono ancora li belli visibili. Utilizzando il ponte di legno che attraversa la porrettana si accede nella zona sacra, l'acropoli, coi templi in pietra sulla collina. Repentino fu l'abbandono della città quando i celti occupano Bologna e non fu più redditizio abitare il posto senza sbocchi commerciali. Probabilmente già i romani avranno trovato una cittadina diroccata e quindi li nessuno ci ha più ricostruito sopra e tutto è rimasto al suo posto fino a noi. Una volta ricoperta di terreno la città divenne campo agricolo e durante i secoli alcuni grossi oggetti di metallo potrebbero essere stati ritrovati durante il dissodamento del terreno e fusi.

 

carlino misa da "Il resto del Carlino" carlino etruschi da "Il resto del Carlino"

 

http://www.comune.marzabotto.bo.it/htm/arte.htm

 

Bologna ai raggi X www.pidocchio.net *